Il diario di viaggio: come farlo amare ai bambini di 10 anni

Un quaderno in cui un bambino di 10 anni tiene traccia di una vacanza vale, tra vent'anni, più di cinquecento foto su uno smartphone.

Età8 – 16 anni
Tempo10 min al giorno, in viaggio
DifficoltàFacile
DoveIn viaggio

🧺 Cosa serve (tutto da casa)

  • Un quaderno con pagine bianche o a quadretti piccoli (A5 è la dimensione ideale)
  • Una penna, matite colorate, un pennarello sottile
  • Colla stick
  • Un paio di forbici piccole (sicure, a punta smussata)
  • Un sacchettino dove tenere biglietti, volantini, scontrini da incollare

Rompere il blocco dello "scrivere"

La scuola ha insegnato al bambino che scrivere è un compito: "descrivi le tue vacanze in 20 righe". Orribile. Il diario di viaggio non è questo.

Un diario di viaggio è tutto tranne pagine scritte piene. È una pagina con: un biglietto del treno incollato, una frase ("oggi ho visto il mare per la prima volta"), un disegno veloce di una conchiglia, un'impronta di foglia, una macchia di caffè ("è la cioccolata calda della colazione").

Tre righe di parole per pagina bastano. Il resto è visivo.

La struttura della pagina giornaliera

All'inizio suggerisci questa struttura, poi lui la adatterà:

In alto a sinistra: data, luogo, meteo (disegnato: un sole, una nuvola).
Al centro grande: un disegno o un oggetto incollato (il tappo di una bottiglia, un biglietto, una foglia).
Sotto, 3-5 righe: cosa è successo oggi di diverso. Non "tutto", solo la cosa più strana/bella.
In basso: una parola nuova imparata (se siete all'estero, o se ha imparato una parola specifica del posto).

Le cose da collezionare

Ogni spostamento in treno, bus, aereo: biglietto incollato. Ogni ristorante con un logo carino: volantino/biglietto da visita. Ogni museo: biglietto d'ingresso. Cartoline, mappe, brochure — tutto finisce nel quaderno.

Le impronte di foglie si fanno così: metti la foglia sotto una pagina, passi sopra con il lato piatto di una matita, appare il disegno della foglia. In Toscana è meraviglioso (olivo, salvia, tiglio, vite).

Tre trappole da evitare

1. Non dire "domani scrivi". Se non ha voglia oggi, non scriverà neanche domani. Trova invece 5 minuti insieme: "sediamo qui, ognuno fa la sua pagina".

2. Non correggere ortografia né grammatica. È il suo diario. Se scrive "ho visto l'orologgio" pazienza. Vedrà il suo errore tra 10 anni e sorriderà.

3. Non leggere di nascosto. Il diario è suo, la fiducia è sacra. Puoi chiedere "mi fai vedere?", ma se dice no, no.

Perché dà frutti decenni dopo

A 25 anni, quel diario salta fuori da uno scatolone. Il tuo figlio adulto lo sfoglia e trova la sua calligrafia da bambino, la foto della gelateria di Siena, il biglietto del treno per Firenze.

Una foto su Instagram di quello stesso viaggio non gli farà questo effetto. Perché Instagram è archivio, il diario è memoria. Sono due cose diverse. Il diario le fa convivere.

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