Il setup
Due bambini si mettono in piedi con l'elastico teso attorno alle caviglie, a circa 2 metri di distanza. L'elastico forma due fili paralleli: quello davanti e quello dietro, uno per ogni caviglia di ciascun bambino.
Il terzo bambino salta in mezzo ai due fili, seguendo una sequenza codificata.
La sequenza base
1. Salto dentro i due fili (un piede tra i fili, uno fuori).
2. Salto con i piedi uniti in mezzo ai due fili.
3. Salto con i piedi di fuori (uno a destra di entrambi i fili, uno a sinistra).
4. Salto "incrociando": salto sopra il filo posteriore, poi sopra quello anteriore.
5. Ritorno al centro.
Se sbaglia una volta, tocca a un altro. Se non sbaglia, sale di livello.
Le altezze
Livello 1 — caviglie. Facile.
Livello 2 — polpacci. Un po' più alto, servono salti più ampi.
Livello 3 — ginocchia. Si inizia a dover alzare bene i piedi.
Livello 4 — cosce. Solo bambini agili.
Livello 5 — fianchi. Campionesse e campioni.
Livello 6 — ascelle. Leggenda.
Le canzoncine
Tradizionalmente, chi salta canta una canzoncina ritmica che scandisce i salti. Una famosa: "Mamma Regina, ciro, ciro, ciro / La Mamma Regina, ciro, ciro, ciro / La Regina ha fatto i bambini / Uno-due-tre-e-via!".
Ogni regione ha le sue filastrocche. Chiedete alle nonne: sarà un momento intergenerazionale bellissimo.
Cosa allena
Coordinazione (piedi sincronizzati al canto), equilibrio (sequenze di salti rapidi), forza (gambe e core), ritmo (la canzoncina), memoria motoria (la sequenza).
Era, non per caso, il gioco più diffuso tra le bambine degli anni '80-'90. Forma atleti senza palestra. Potrebbe tornare di moda, basta che qualcuno lo insegni.