Il telaio (struttura a diamante)
Sovrapponi i due bastoncini a croce: il bastoncino lungo (60 cm) in verticale, quello corto (50 cm) orizzontale, incrociati a un terzo dall'alto (cioè 20 cm dall'estremità alta del lungo).
Legali con spago nel punto di incrocio, avvolgendo più volte, prima in una direzione poi nell'altra, tirando forte. Finisci con un nodo doppio. Metti una goccia di colla sul nodo.
Ora intacca lievemente ciascuna delle 4 estremità del telaio con la punta delle forbici (un piccolo taglietto). Passa lo spago nei tagli facendo il giro completo del telaio (4 lati del diamante). Tira forte e annoda. Hai il "perimetro".
La vela
Metti il telaio sopra la carta. Disegna il contorno del diamante lasciando 3 cm di margine all'esterno. Ritaglia seguendo il contorno esterno (con il margine).
Ripiega i 3 cm di margine sullo spago del perimetro, da tutti e 4 i lati. Fissa con nastro adesivo o colla (funziona meglio la colla vinilica).
Adesso decora! Pennarelli, tempere, disegni. L'aquilone volerà identico, ma sarà il tuo aquilone.
La briglia (il punto critico)
È la parte che determina se volerà o rimarrà un pezzo di carta.
Fora la vela in due punti sul bastoncino verticale: uno a 10 cm dalla cima, uno a 10 cm sopra la base. Passa uno spago attraverso i due fori, legandolo sul bastoncino dietro.
Lo spago deve essere abbastanza lungo da fare una V davanti all'aquilone. Al vertice della V, lega il filo lungo (quello che terrai in mano). Regola la V: il filo deve partire da un punto a circa un terzo dalla cima.
La coda (indispensabile)
Dalla punta inferiore del diamante, attacca una "coda" lunga circa 1,5 metri: una striscia di carta, o meglio uno spago a cui leghi a intervalli regolari dei fiocchi di stoffa o strisce di plastica.
La coda stabilizza il volo. Senza coda, l'aquilone si capovolge e precipita. È la differenza tra vola e non vola.
Il primo volo
Ti serve una giornata con vento costante (non forte, non debole: basta che muova le foglie degli alberi). Vai in un prato aperto, niente alberi, niente fili elettrici.
Tieni il filo. Qualcuno tiene l'aquilone a 10 metri di distanza, controvento. Quando senti un'onda di vento, dici "lancia!" — l'altro lo lancia verso l'alto e contemporaneamente tu tiri un po' verso di te.
Se vola, tieni saldo. Quando la tensione è costante, lascia filo a poco a poco. Puoi arrivare a 50 metri senza problemi. Se scende, corri indietro (tirando più filo verso di te). Se impenna, lascia filo.
Cosa impara il bambino
Che un oggetto ben bilanciato vola grazie al vento. Che una piccola imperfezione (la coda storta, un peso sbilanciato) rovina tutto. Che la costruzione di qualcosa di semplice richiede molti passaggi precisi. E che qualche ora di lavoro può produrre magia.
Questo, a 9 anni, è un'esperienza formativa. Non è giocare: è fare.